| #10BasicFactsAboutMe. Vancouver |
| Sabato 04 Febbraio 2012 13:31 |
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Questo post è stato scritto da Michela, la nostra blogger italiano all'estero. Se anche tu vuoi condividere il tuo blog e/o le tue riflessioni con noi, contattaci qui: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Vancouver Su Twitter impazza il nuovo hashtag #10BasicFactsAboutMe. In genere è divertente vedere cosa la gente decide di scrivere di sé, anche se molto spesso sono cose banali come "I love pizza!!" o quel tipo di amenità. Mentre cercavo di farmi venire in mente qualcosa di non scontato su di me, mi sono resa conto che sarebbe stato più semplice fare un elenco di 10 basic facts about Vancouver.
1. A Vancouver non ci sono i temporali. Il che per me è un po' un dispiacere, perché amo i temporali. Respirare l'elettricità nell'aria è un'esperienza ad alto livello di adrenalina, e qui non si può fare. Scordatevelo. 2. Solo a Vancouver capita di salire sull'autobus o sullo Skytrain e trovarci gente vestita da montagna con lo snowboard in mano. Il fatto che mi sembri assolutamente normale e me ne sia resa conto alla cinquantesima volta che ne incrociavo uno la dice lunga su quanto mi sia abituata a stare qui. 3. Osservare una coppia di qui che sta avendo un appuntamento è un esperimento sociologico alquanto curioso. Intanto non comprendo perché si siedano dallo stesso lato del tavolo, e in secondo luogo ancora meno capisco perché passino il tempo a mandare sms. Giuro, qualche sera fa al ristorante c'è stata una coppia che ha passato tutto il tempo a mandare sms e non si sono detti una parola. Non so perché uscire, a questo punto. Beh, almeno erano seduti dal lato giusto del tavolo. 4. Concetti come "raccolta differenziata" e "risparmio energetico" sono ufficialmente recepiti da tutti, ufficiosamente l'hanno capito forse in metà. Esistono i cestini che ti obbligano a dividere i rifiuti, ma il 90% delle volte se ci guardi dentro ci trovi tutto tranne quello che ci dovrebbe stare. Scusate, Canucks, su questo l'Europa vi batte. Ma non lo posso dire troppo forte, che su di noi aleggia sempre lo spettro di Napoli. 5. Dopo un po' che siete qui vi renderete conto che la metà delle persone che conoscete è vegetariana o fa yoga. O mangia gluten free. O anche tutto insieme. E' una sorta di marchio di fabbrica mi sa. 6. Quasi tutti i Vancouverites che ho incontrato sono assolutamente convinti che la loro città sia piena di gente stressata che corre di qua e di là. Sarà che sono venuta qui fresca di smog milanese e stagione estiva con turisti rompiscatole, ma io tutta questa gente di fretta non l'ho mai notata. Nemmeno a girare per Burrard Street alle 9 della mattina. E' giusto un po' vivace. 7. Il Bellini canadese non è il Bellini italiano. E' molto, molto più buono. Non a caso la mia amica neozelandese lo chiama "yummy peach thing with lots of booze". Io vi suggerisco di prenderlo: il migliore secondo me è da Steamworks, ma anche Wings e il Cactus Club non se la cavano male. 8. Alla lunga, potreste sentire la mancanza di cose fondamentalmente europee come le piazze, le cattedrali, i castelli e, in generale, un'eredità culturale solida. Vancouver ha 125 anni, il che significa che è praticamente una bambina. Ottimo posto se siete ingegneri, architetti, lavorate nelle costruzioni o fate l'agente immobiliare, perché nuovi palazzi e nuove aree edificabili si trovano ad ogni angolo. Mi ricorda costantemente "La città che sale" di Boccioni, sebbene qui non ci siano cavalli coinvolti. Ma il nome è evocativo, perché Vancouver sta letteralmente salendo. Dal nulla al trentesimo piano, e anche più in su. 9. Vancouver è i Canucks, e i Canucks sono Vancouver. L'intera città è innamorata della squadra di hockey, e citare l'una equivale a citare gli altri. Voglio dire, da noi devo ancora vedere orde di turisti precipitarsi a comprare le magliette della Roma solo perché sono a Roma, a meno che non ci capiscano di calcio. Qui, invece, funziona che uno arriva, scopre che esistono i Canucks, e in automatico impazzisce per avere una loro maglia. Come dicevo giorni fa qui, esiste una massiccia pubblicità alla squadra. Badate bene: la pubblicità è per i Canucks, non sono i singoli giocatori ingaggiati per parlare con gli uccellini o disquisire con la moglie su come mandare sms a zero centesimi. 10. Per quanto si sforzino di tenerli alla larga con un forcone, il Canada risente dell'influenza degli States. Vancouver è praticamente sul confine, e la gente di qui nel fine settimana va a fare shopping a Bellingham perché costa meno. Ci sono pochi McDonald's, ma Starbucks è ovunque, ti aspetta dietro ad ogni angolo per tentarti con i suoi malefici intrugli bollenti e le porcherie a forma di torta (sì, sto cercando di autoconvincermi che devo smetterla di andarci). Non solo. Provate ad andare in edicola: la maggior parte delle riviste che troverete è americana, molte non hanno una versione canadese. Del resto, anche ad accendere la televisione non farete altro che vedere serie tv e film made in Usa, e il fatto che circa metà sia stata girata a Vancouver non cambia di molto le cose. In generale, Vancouver è bellissima, ma non ha qualcosa di davvero suo. Per intenderci, se dico gondola o Statua della Libertà sappiamo tutti di cosa parlo. Per Vancouver, beh, non mi viene in mente niente. E no, non vale descriverla come "quella bella città in cui l'oceano incontra le montagne". A questi 10 basic facts ne aggiungo uno personale: 11. Vancouver mi fa venire voglia di scrivere. Perché anche se non te la ricordi per qualcosa di preciso, Vancouver ti entra sotto la pelle, e prima che tu te ne sia accorta ti ha già fatta innamorare.
Tratto dal blog: Autumn in Vancouver -impressioni sull'altra parte del mondo- http://autumninvancouver.wordpress.com/ Torna Indietro » |








































